Pur essendo entrambe bevande alcoliche ottenute tramite distillazione, ACQUAVITE e GRAPPA si distinguono principalmente per ingredienti (materia prima), affinamento e profilo aromatico.

Vediamo nel dettaglio le principali differenze:

Origine e Materia Prima

L’ACQUAVITE: termine generico che indica qualsiasi distillato ottenuto da frutta fermentata, mosto d'uva (succo che si ottiene pigiando l'uva intera = mosto + vinacce) o altri vegetali zuccherini, come mele, pere, ciliegie o prugne, e può essere prodotta in diverse parti del mondo. A seconda della provenienza dell'uva utilizzata si ottengono prodotti diversi come il Brandy, il Cognac, l'Armagnac, ecc.

La GRAPPA: distillato tipicamente italiano, ottenuto esclusivamente dalle vinacce, cioè le bucce e i semi dell’uva rimasti dopo la vinificazione, e gode di protezione europea come Indicazione Geografica Protetta. 

Processo di Affinamento

GRAPPA: prevede un affinamento in botti di legno, assumendo così il distillato sentori boschivi, legnosi e fortemente aromatici. 

ACQUAVITE: può anch’essa essere invecchiata ma in piccole barrique pregiate oppure in vasche di acciaio inossidabile.

Caratteristiche Organolettiche

ACQUAVITE: tende ad avere un gusto più morbido, aromatico e fruttato, con profili che cambiano in base alla materia prima.

GRAPPA: ha un sapore più intenso e strutturato, spesso con note speziate o legnose dovute all’invecchiamento, e una gradazione alcolica generalmente più alta. 

In sintesi, questi due distillati ACQUAVITE e GRAPPA, che da lontano potrebbero sembrare lo stesso distillato, guardati nel dettaglio ci mostrano che sono due prodotti ben distinti, anche se entrambi derivano dalla distillazione. 

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